giovedì 1 ottobre 2009

BOVARO DEL BERNESE

Bovaro del BerneseBOCARO DEL BERNESE

Il Bovaro Bernese è un grande molossoide tricolore a pelo lungo di grossa taglia, robusto ed agile, con arti vigorosi, originario delle campagne centrali e Prealpi Bernesi. In origine cane da guardia, traino e custodia di mandrie nel cantone di Berna, oggi cane di utilità e da famiglia.

Già vasi decorati di epoca romana mostrano un cane che ricorda molto nella forma e nel colore il Bovaro Bernese, che si ritiene quindi essere d'antica origine: è molto probabile che il Bernese sia uno dei progenitori del Cane di San Bernardo e di qualche altro molosso, tra cui il moderno Rottweiler.

L'allevamento in purezza della razza inizia nel 1907 da parte di allevatori della regione di Burgdorf . Nel 1910, a Burgdorf, in una mostra cinofila, i contadini della regione riuscirono già a presentare ben 107 soggetti. Da quel momento la razza fu denominata "Bovaro del Bernese". Della fine degli anni '40 sono alcuni documentati incroci con dei Terranova per meglio stabilizzare la razza.

Il carattere di questo cane è molto esuberante ed affettuoso, diffidente con gli estranei ma mai inutilmente aggressivo, diventa molto giocoso e protettivo nei confronti dei bambini, per questo viene anche detto cane "babysitter". Non è proprio un cane da guardia ma tiene innato in se l'istinto del cane pastore: lo si può genericamente definire un cane dalla triplice attitudine (guardia, difesa e compagnia). Tendenzialmente si affeziona e obbedisce al massimo a 2 persone del nucleo famigliare che ritiene i "capobranco", da cui non si vorrà mai separare e a cui riserverà sempre una pura e semplice fedeltà assoluta.

BORDER COLLIE

Border CollieBORDER COLLIE

La razza ha avuto origine tra la Scozia e l'Inghilterra, da qui il nome "border" (confine); l'etimologia della parola "collie" è invece incerta: secondo alcuni deriva da "Coleius" (fedele, in gallese), secondo altri da "coley" (nero), infine secondo una terza ipotesi deriverebbe da "colley" (una razza di pecore scozzesi).

Una suggestiva teoria sostiene che il Border Collie discenda dai cani da pastore da renna giunti in Scozia con l'invasione deiVichinghi. In seguito sarebbero stati incrociati con cani da pastore autoctoni. Grazie alle eccellenti capacità di sorveglianza e di conduzione delle greggi, la razza si è affermata all'epoca del boom della produzione laniera, nel XIII secolo.

Attraverso i secoli è stato sottoposto ad una severa selezione che ha cercato di portare al massimo livello le qualità fisiche necessarie ad un cane da pastore fatto per resistere, con un'alimentazione spesso anche molto parca, ad un lavoro duro e faticoso. Nonostante il grande apprezzamento, il suo ingresso nel gruppo dei cani da pastore del Kennel Club inglese è avvenuto solo molto tardi, nel 1976.

Il Border Collie è un cane ben proporzionato dall'aspetto armonioso ed atletico, ha in genere una coda moderatamente lunga, attaccata bassa, ben fornita di peli che termina ricurva verso l'alto. In azione può alzarsi ma non è mai portata sul dorso. Il cane è di taglia medio-grande. I colori sono tutti ammessi, ma il bianco non deve mai essere il colore predominante; il tipo più diffuso è il bianco-nero. Il pelo può essere lungo o corto. È in ogni caso denso, di tessitura morbida e fitto. Gli occhi sono ben distanziati, ovali, di grandezza, media. Il colore è bruno, tranne che nel soggetto blu merle per il quale possono essere singolarmente o entrambi blu. Le orecchie sono di taglia e di tessitura media portate erette o semierette. Il cranio è piuttosto largo, con apofisi occipitale non pronunciata. Muso forte. Stop ben marcato. Guance non piene ne tondeggianti. I piedi sono ovali, con cuscinetti plantari spessi e forti. Dita arcuate e strette. Ha un'andatura sciolta, regolare e scorrevole.


Il border collie è un cane robusto e longevo (raggiunge facilmente i 15 anni di età) che non ha bisogno di cure particolari. Va tuttavia prestata una particolare attenzione ai parassiti che il cane può raccogliere durante le passeggiate all'aria aperta. Delle spazzolate regolari sono sufficienti per mantenere in buone condizioni il mantello; le spazzolate dovranno essere più frequenti nel periodo della muta: una volta l'anno (primavera/estate) per i maschi, due volte l'anno (in corrispondenza dei periodi di estro) per le femmine.

È estremamente intelligente ed impara molto in fretta, bisogna per questo prestare attenzione a non commettere errori nell'educazione: il cane imparerà velocemente qualcosa di sbagliato e non sarà semplicissimo correggere l'errore.

BOLOGNESE

Bolospillo.JPGBOLOGNESE

Si narra che questa razza sia stata utilizzata sulle navi mercantili alla caccia ai topi.
Cane di piccola taglia, si distingue dal Bichon Frisé, perché ha un pelo lungo di colore bianco, che si solleva dal corpo e finisce nelle punte a "fiammella" il pelo è simile alla lana, tende dopo il lavaggio all'infeltrimento.
Ottimo per la guardia in casa. Abbaia di rado ma si fa sentire se incontra estranei nel suo territorio. Non ha una gran vista ma dispone di un ottimo udito. In sintesi "Il bolognese è vivace, serio, affettuoso e prova per il padrone un amore struggevole e lo segue come un'ombra".

Non esistono allevamenti di bolognesi al di fuori dell'Italia, e questo crea dei problemi per lo sviluppo ed il mantenimento della razza, visto anche le poche migliaia di esemplari esistenti (2008), sono spesso anche consanguinei.


BOBTAIL

BobtailBOBTAIL

Le origini del Bobtail sono alquanto incerte. Come altri cani da pastore europei discende dal ceppo comune dei cani da pastore dell'Asia occidentale. Per quanto riguarda le origini più recenti, alcuni sostengono sia originario della contea di Dorset, mentre altri lo vogliono dell'Oxfordshire, e altri ancora del Wilthshire o del Sussex. L'esordio alle esposizioni non fu tra i più felici. tre soggetti presentati all'Expò di Birmingam nel 1873, vennero bocciati clamorosamente ed ebbero solo un premio secondario. Tra il 1885 e il1888 fu redatto il primo standard, rimasto pressoché immutato fino ad ora, nel 1888 fu fondato il primo club di razza. Intorno agli anni '50 del '900, il Bobtail incontra finalmente un notevole successo fra gli appassionati.

Il cane in genere nasce con una coda lunga, ma, dove è concesso, si procede alla caudectomia, ovvero all'asportazione della coda. I colori sono qualsiasi tonalità del Grigio, brizzolato o blu. Testa, collo e arti anteriori bianchi, con o senza macchie grigie. Corpo e treno posteriore devono essere di colore uniforme, con o senza piccole macchie bianche. Pelo abbondante, di tessitura ruvida, irsuto e privo di boccoli. Sottopelo lanoso e impermeabile e feltrato. Le orecchie sono piccole e portate ai due lati della testa. Cranio voluminoso e piuttosto quadrato. Muso forte, quadrato e tronco, di lunghezza più o meno pari al totale della testa. Stop ben marcato. I piedi sono piccoli, rotondi, con dita ben curvate e privi di speroni

Lo standard parla chiaro: è un cane docile, equilibrato ed obbidiente. Coraggioso quando serve, è leale ed affidabile, senza manifestazioni di aggressività immotivate. In effetti è perlopiù sornione e anche quando capita che sfoderi la sua grinta rimane sempre malleabile. Conserva un fortissimo istinto di protezione che deriva dal tradizionale ruolo di cane pastore. Può capitare che tenda infatti a riunire il proprio "branco umano" con percorsi circolari e tirando delicatamente per una mano o un braccio chi si allontana troppo dal gruppo.

Ha bisogno di una dieta il più possibile equilibrata e completa che gli fornisca un adeguato apporto energetico. Preferisce lunghe passeggiate tranquille piuttosto che corse forzate dietro una biccletta. Ideale per lui è un ampio giardino ma si adatta bene anche all'appartamento.

L'apparente grande mole (pesa da adulto 30 kg o poco più per i maschi) è data dal mantello che, proprio a causa del suo volume, richiede un minimo di cure. In genere è comunque sufficiente una spazzolata ogni quindici giorni per tenerlo in ordine e in bell'aspetto. Trattandosi di una cane dal pelo lungo e folto, è bene prestare molta attenzione a eventuali parassiti raccolti all'aria aperta , soprattutto durante la calda stagione. È buona abitudine tagliare o legare il ciuffo davanti agli occhi.

BEARDED COLLIE

BEARDED COLLIE

La storia di questa razza è da far risalire ai cani introdotti in Europa dai Magiari, il popolo che si insediò nell'odierna Ungheriaproveniente dall'Asia settentrionale, cani pastori dai quali derivarono numerose razze,tra le quali ricordiamo il Pumi, il Puli e il Polski Owczarek Nizinny. Nel 1514, Kazimierz Grabski, un commerciante polacco, sbarca in Scozia portando con se alcuni cani da gregge a pelo lungo, probabilmente dei Polski Owczarek Nizinny (PON), i quali si dimostrarono talmente validi nel lavoro con le pecore, che gli allevatori locali vollero barattarne una coppia con alcune loro pecore. Da questi cani, successivamente incrociati con pastori scozzesi, derivarono gli Highland Collie. Nel 1912 prende l'avvio una nuova selezione di "Collie barbuti" ad opera del primo Club di tutela del Bearded Collie. Con la Prima Guerra Mondiale, si rischia l'estinzione della razza ma grazie all'intervento di Mrs. Willinson il pericolo viene scongiurato; dopo varie difficoltà, si trovano infatti due soggetti dalla cui unione discende l'attuale Bearded Collie. Nel1964 viene ufficialmente riconosciuta come razza e viene approvato il primo standard.

l cane in genere nasce con una coda lunga, bassa e non torta. I colori sono Grigio ardesia, fulvo, nero e blu, tutti i toni del grigio, marrone rossiccio e sabbia, con o senza macchie. Pelo di copertura piatto, ruvido, forte e ispido, di tessitura non lanuginosa, non a boccoli. Sottopelo morbido e fitto. Le orecchie di media dimensione e pendenti. In allerta, si rizzano alla base fino al livello della sommità del cranio. La testa è proporzionata alla taglia. Cranio largo, piatto e quadrato. Stop moderato. Muso forte, di lunghezza pare a quella del cranio dallo stop all'occipite.

È il cane ideale per tutte le età. Affettuosissimo e mai aggressivo con i bambini; sempre pronto a correre e giocare con i giovani; calmo, coccolone e paziente con gli adulti. Socievole, attivo e vivace, il Bearded, anche se ormai lontano dai pascoli, conserva in sé tutte le attitudini tipiche di un buon pastore.

Per tenerlo in ordine è necessario spazzolarlo insistendo nelle zone dove si possono formare nodi: dietro le orecchie, sulle zampe e sul ventre. Per questo motivo, è importante abituare il cane fin da cucciolo ad essere manipolato. Dato il ricco mantello, è sempre bene prestare attenzione alla presenza di possibili parassiti.

Il bearded ubbidisce a tutti i membri della famiglia e accetta altri cani senza problemi. Il suo buon carattere e la spiccata intelligenza gli permettono perciò di adattarsi facilmente ad ogni situazione di convivenza. Basta ricambiare l'affetto che dona a tutti i membri del "branco umano" e il gioco è fatto.


BEAGLE

BeagleBEAGLEù

Beagle (in italiano: bracchetto) è una razza di cani da caccia di taglia media (di origine inglese), simile all'apparenza ad un foxhoundma più piccolo, con gambe più corte e con orecchie più lunghe e soffici. I beagle sono cani da caccia con un ottimo fiuto, in origine usati per lo più per cacciare animali come conigli e lepri, oggi abbastanza diffusi come cani da compagnia.

I beagle sono la razza di cani più usati come animali da laboratorio, a causa delle caratteristiche del loro cuore e per il loro buon temperamento. Per le loro attitudini venatorie i bracchetti sono definiti cani da lavoro, infatti sono una razza sottoposta a prova di lavoro anche per la proclamazione di campione italiano di bellezza, la maggior parte degli espositori vorrebbe una divisione dei campionati o, al limite, la possibilità di avere i CAC anche in classe libera, anche in ragione del fatto che i cani da lavoro e cani da esposizione sono molto diversi, infatti un cane bello difficilmente è un buon cacciatore e viceversa,

Nell'immagine a margine vedete ritratto un tipico beagle da esposizione, in quella in basso un cane da lavoro; la differenza è evidente.

Molto utilizzato in passato e ancora oggi nella caccia alla piccola selvaggina. Il Beagle è una razza piuttosto antica. Già nel secolo XIII, veniva menzionata in alcuni poemi. Fu la razza prediletta di Elisabetta I. È stato introdotto in moltissimi paesi europei, con eccellenti risultati. In Francia è, senza dubbio, la razza canina più popolare. In Gran Bretagna, come la maggior parte delle razze da caccia, sono allevati per due scopi ed in due diversi modi. Si allevano i Beagle da caccia e si allevano i Beagle da esposizione e compagnia. In Italia e in tutti paesi affiliati alla FCI lo standard è unico. In Francia questa razza fu importata intorno al 1860 e divenne, con il passare del tempo un cane molto ricercato per le sue doti e prestazioni nella caccia; l’’Inghilterra così venne superata nella popolarità di questo tipo di cane, perché per loro non era da considerarsi un buon cane da caccia, date le sue dimensioni ridotte e la sua moderata velocità. La sua diffusione in Italia è avvenuta negli ultimi decenni, ma il suo ruolo, per la maggior parte dei casi, è solo quello di cane da compagnia .

Beagle Elizabeth


Chiamati così in onore della regina Elisabetta I, che li predilesse ed allevò, questi Beagle erano cani che misuravano dai 18 ai 25 cm d'altezza. Esemplari di questo tipo di bracchetti venivano allevati in Gran Bretagna fino dell'Ottocento; per la loro dimensione ridotta non riuscivano facilmente a riprodurre per cui, un po’ alla volta, cominciarono a scomparire ed anche tentativi seguenti di allevatori inglesi di far rivivere il mini Beagle agli inizi del '900 fallirono. L'ultimo standard del Beagle non prevede questa varietà, per cui oggi cani di altezza inferiore a 33 cm sono da considerarsi fuori dello standard. I beagle Elizabeth si sono estinti nel XIX secolo.e rimasero per sempre cani da caccia alla volpe

BASSOTTO

MiniDachshund1 wb.jpgBASSOTTO

Il bassotto è una razza canina di origine tedesca caratterizzata dall'altezza proporzionalmente inferiore alla lunghezza. Si tratta di un cane da caccia, selezionato per seguire gli animali selvatici nel sottobosco intricato, e affrontarlo anche nelle tane sotterranee. La razza, nelle sue 9 varietà, descritte da un unico standard, il n° 148, è l'unica appartenente al 4' gruppo della Classificazione della FCI. Le 9 varietà si distinguono per taglia (Standard, Nano e Kaninchen) e lunghezza e tessitura del pelo (corto, lungo o duro). La taglia non viene riferita all'altezza al garrese, ma alla circonferenza toracica, superiore ai 35 cm per il B. Standard, superiore ai 30 cm per il B. Nano, e fino ai 30 cm per il B. Kaninchen (viene misurata dopo il 12 mese di età in Italia). Colori riconosciuti: pelo raso Nero focato, cervo e tipi di arlecchino, pelo lungo: nero focato, mogano e tipi di arlecchino, pelo duro: Cinghiale, nero focato cioccolato e Biondo grano.

I bassotti sono dei cani che non tengono in alcun conto le proprie dimensioni, che pure conoscono. Sono capaci di attaccare briga con cani molto più grandi di loro, totalmente incuranti dei rischi che corrono e delle eventuali conseguenze. Dolcissimi con i padroni, straordinariamente volitivi, riescono ad essere molto simpatici con i bambini di casa. Con gli estranei sono spesso inizialmente guardinghi. I bassotti hanno un carattere piuttosto forte. Cani eccezionali, di grande tempra e capaci di rapporti profondi molto selettivi, hanno un grandissimo pregio ed un grande difetto: non puzzano mai, hanno sempre un odore lieve e gradevole, anche quando sono bagnati, il difetto abbaiano al primo segnale di allarme.


BASSET HOUND

Basset Hound 600.jpgBASSET HOUND


Il Basset Hound è una razza di cane originaria dell'Europa, il cui nome deriva dall'unione del termine francese "Bas" (bassetto), e dalla parola inglese "Hound" (segugio).

Le origini della razza derivano da cani da caccia francesi e dal Bloodhound. In particolare da una selezione dei cosiddetti "bassetti", cani affetti da acondroplasia (nanismo), tali da avere l'aspetto di un cane di dimensioni normali, ma con arti corti e torti. La differenza infatti che salta subito all'occhio tra "bassetto" e "bassotto", è appunto che il primo è un cane piccolo in tutte le dimensioni, più lungo del normale. Mentre il secondo è un cane di taglia medio-grande (ossatura compresa), che pero' ha le zampe corte.

I bassetti da cui deriva il nostro Basset Hound sono il Basset d'Artois ed il Normand (oggi riuniti in un'unica razza: Basset Artesien Normand), ai quali fu poi unito il sangue del Bloodhound, per mantenere e fissare il tipo di testa che ancora oggi possiamo ammirare. Nonostante il Basset Hound debba gran parte della sua selezione iniziale alla Francia, oggi è considerato dalla FCI un cane di origine inglese.

Storicamente questo cane veniva utilizzato per il fiuto eccellente e bassa statura, specialmente per la caccia di animali da tana (volpe, lepre, fagiano). La selezione di questa razza ha portato quindi a sviluppare la morfologia di questo cane a miglioramento delle sue doti venatorie. Le sue lunghe orecchie, ad esempio, permettono al Basset-Hound di convogliare gli odori risalenti dal terreno direttamente al suo tartufo, gli arti corti con unghie molto lunghe e spesse sono invece molto utili per infilarsi in tane o cespugli, mentre la coda, che spesso termina bianca in punta permette al cacciatore di rintracciare il cane nell'erba alta.

Ad oggi viene considerato un cane da compagnia, data la natura tranquilla e paziente, affettuosa e gioiosa sia con i bambini che con tutte le altre persone per la sua fortissima indole al gruppo gerarchico-sociale e alla muta. Quanto affettuoso, tanto è caparbio: grazie alla sua espressione triste il Basset-Hound riesce spesso ad ottenere ciò che vuole.

Questa razza è molto diffusa in Inghilterra e negli Stati Uniti, patrie che hanno reso famosa questa razza al resto del mondo grazie a partecipazioni di alcuni esemplari di Basset-Hound a film, telefilm e spot televisivi di successo.

Paese d'origine: Gran Bretagna

Classificazione F.C.I.: Gruppo VI - segugi e cani per pista di sangue - Sezione 1a (Segugi di piccola taglia)

Sottoposto a prove di lavoro (caccia) per il Campionato Internazionale. Non sottoposto a prove di lavoro per il Campionato Italiano.

Aspetto generale: segugio basso sugli arti, di considerevole sostanza, ben proporzionato, distinto. È desiderabile una certa quantità di pelle lassa.

Caratteristiche: cane tenace, di grande lignaggio, che caccia con l'odorato, possiede l'istinto della muta, voce profonda e melodiosa, dotato di grande resistenza alla caccia.

Temperamento: placido, mai aggressivo o timoroso, affettuoso.

Testa e cranio: cranio convesso; lo stop è moderatamente marcato e la cresta occipitale ben marcata. Di larghezza media alla fronte, la testa si assottiglia leggermente verso il muso. Il muso è asciutto ma non conico. La canna nasale è pressoché parallela alla linea superiore del cranio e non è molto più lunga del cranio dallo stop all'occipite. Possono esserci pieghe, in quantità moderata, sulla fronte e vicino agli occhi. In ogni caso, la pelle della testa deve essere sufficientemente lassa per formare pieghe chiaramente marcate quando la si tira in avanti, o quando la testa stessa è abbassata. Le labbra superiori ricoprono ampiamente quelle inferiori. Il tartufo è completamente nero, salvo per i cani a mantello chiaro nei quali può essere marrone o color fegato. Le narici sono grandi e ben aperte; il tartufo può avere una leggera sporgenza davanti alle labbra.

Occhi: a forma di losanga, né sporgenti né troppo infossati nelle orbite, di colore scuro, ma possono andare fino al bruno medio nei cani a mantello chiaro. Espressione calma e seria. La congiuntiva della palpebra inferiore è visibile ma non eccessivamente. L'occhio chiaro o l'occhio giallo è un grave difetto.

Orecchie: attaccate basse, proprio al di sotto della linea dell'occhio. Esse sono lunghe e oltrepassano nettamente l'estremità di un muso di lunghezza corretta, ma senza eccesso. Esse sono strette su tutta la loro lunghezza e ben accartocciate. Molto flessibili, di tessitura fine e vellutata.

Denti: forti, con una perfetta articolazione a forbice, regolari e completi: gli incisivi superiori ricoprono cioè quelli inferiori a stretto contatto e sono impiantati a piombo sulle mascelle.

Collo: muscoloso, ben ricurvo e di buona lunghezza, presenta una giogaia pronunciata, ma senza esagerazione.

Arti inferiori: scapole ben inclinate e spalle non pesanti. Gli arti anteriori sono corti, poderosi e con forte ossatura. I gomiti non sono rivolti né verso l'interno né verso l'esterno. Essi si adattano perfettamente contro le costole del petto. L'avambraccio, nella sua parte superiore, è inclinato leggermente verso l'interno, ma non a tal punto da disturbare la libertà di movimento, né da avere come risultato il fatto che gli arti si tocchino in posizione eretta oppure in azione. Visto di faccia, il petto si adatta perfettamente alla curvatura dell'avambraccio. L'arrembatura costituisce un grave difetto. La pelle forma delle pieghe sull'avambraccio.

Tronco: lungo e ben disceso su tutta la lunghezza. Lo sterno è sporgente, il torace non è né stretto né eccessivamente disceso. Le costole sono ben arrotondate senza formare una sporgenza e si estendono bene verso la parte posteriore. Il dorso è abbastanza largo e livellato. Il garrese e il rene si trovano approssimativamente nella stessa altezza, benché il rene possa presentare una leggera curvatura. Il dorso, dal garrese al punto di inizio delle anche, non è di lunghezza eccessiva.

Arti posteriori: molto muscolosi e ben costruiti, gli arti posteriori danno pressapoco l'impressione di una sfera se visti dalla parte posteriore. Articolazione coxo-femorale ben angolata, i garretti sono ben discesi e leggermente portati al di sotto del tronco; i garretti non sono rivolti né verso l'interno né verso l'esterno, ma sono in appiombo rispetto al tronco quando il cane è in posizione eretta naturale. La pelle può formare delle pieghe tra il garretto e il piede e, dietro all'articolazione del garretto, può apparire una leggera borsa a causa della rilassatezza della pelle.

Piedi: massicci, provvisti di buone giunture e di buoni cuscinetti. I piedi anteriori possono essere diretti in avanti, oppure girati leggermente verso l'esterno ma, in ogni caso, la posizione eretta deve risultare perfettamente regolare, essendo il peso egualmente ripartito sui piedi e sui cuscinetti, in modo che i piedi stessi lascino le impronte di un cane grande, non essendo in contatto con il suolo alcuna regione non provvista di cuscinetti.

Coda: ben attaccata, abbastanza lunga, robusta alla base. Si assottiglia a mano a mano con pelo ruvido in quantità moderata nella sua parte inferiore. In azione la coda viene portata verso l'alto formando una curva dolce, a sciabola, senza essere mai né arrotolata né gaia.

Andatura: caratteristica molto importante. Andatura sciolta e uniforme, con gli arti anteriori che si estendono bene in avanti e quelli posteriori che danno una spinta potente, in virtù, appunto, dell'andatura sciolta sia anteriormente sia posteriormente. Mai, durante l'azione, deve esservi una qualsiasi rigidità nei garretti e nelle grasselle. Nessun dito deve mai strisciare sul terreno.

Pelo: liscio, corto e fitto senza essere troppo fine. Tutto il profilo deve essere netto nelle sue linee ed esente da sfrangiature. Il pelo lungo, il pelo morbido con frange sono gravi difetti.

Colore: generalmente tricolore (nero, fuoco e bianco); bicolore (limone e bianco); è però ammesso qualsiasi colore dei cani da seguita.

Taglia: da 33 a 38 cm al garrese.

Difetti: qualsiasi scostamento da quanto detto precedentemente deve essere considerato come un difetto, che sarà penalizzato in funzione della sua gravità.

Nota: i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e completamente discesi nello scroto.

BARBONE

Barbet.jpgBARBONE

Il Barbone di grande mole è una razza canina di origine francese.

Anticamente usato per la caccia, oggi come cane da compagnia e da esposizione. L'altezza al garrese è compresa tra i 45 e i 48 cm. È la taglia più alta tra le varietà di barboni. Ha proporzioni eleganti ed è ben quadrato.Il mantello è a pelo sottile, crespo e lanoso. I colori consentiti sono bianco (il più raro), albicocca, nero, marrone e grigio, sempre in tinta unita. I barboni che sviluppano un mantello cordato sono molto rari.

Gli esemplari da esposizione devono essere toelettati in uno degli stili stabiliti dallo standard: l'operazione richiede molta abilità ed esperienza. Mantenere un barbone in perfette condizioni implica un notevole dispendio non solo di tempo ma anche di denaro: infatti è uno dei cani più difficile da toelettare conformemente allo standard della razza, se non il più difficile. I barboni che svolgono il semplice ruolo di cani da compagnia vengono invece tosati normalmente, lasciando il pelo più lungo sulla testa, sulle orecchie e sulle zampe. Questi cani non cambiano il pelo. È da controllare che i denti non presentino tracce di tartaro e pulite regolarmente le orecchie. Possono essere lavati con una certa frequenza.

È un cane vivace ed estremamente intelligente, sportivo, fedele, di compagnia, attivo, curioso, avido di apprendere e vigile.

Il barbone di grande mole impara piuttosto rapidamente e l'addestramento non dovrebbe presentare molte difficoltà. Per dargli ordini siate sempre chiari e cercate di mantenere un atteggiamento coerente, fermo ma non irritato. È molto sensibile al tono della voce. Sono cani molto socievoli di natura, vanno d'accordo con altri animali domestici e con i propri simili. In genere sono tranquilli anche con i bambini. Sono piuttosto riservati nei confronti degli estranei.

I cani di questa razza hanno un bisogno medio di attività fisica. Per mantenerli in forma fategli fare lunghe passeggiate o giocate con loro in giardino o in un parco con una pall

BARBONCINO NANO

Barboncino NanoBARBONCINO NANO

È stato uno tra gli animali prediletti di tanti regnanti ma anche il cane di tanti personaggi che hanno fatto la storia e ciò prova la grande popolarità di questa razza.

Verso la metà del XVII secolo il barboncino fa le sue prime apparizioni nelle case e inizia la sua carriera di cane da compagnia, per la sua dolcezza e devozione è amato soprattutto dalle dame.

Date le sue doti di temperamento, il suo aspetto singolare e la sua spiccata intelligenza, questa razza è stata la più usata nei circhi.

Una sua caratteristica è quella di saper imitare benissimo ciò che vede fare dagli altri, in particolare dal padrone, imparando così diversi esercizi.

Sulle origini di questa razza ci sono moltissimi disaccordi, poiché molti paesi vorrebbero attribuirle la caratteristica di autoctona.

L’ipotesi più attendibile è quella per cui la razza derivi dal “Barbet”. Questa razza nel vecchio ordinamento del 1896 si chiamava “Barbone italiano”. In Francia ora la razza viene classificata con il nome di “Caniche,” da “canard” cioè “anatra selvatica” che veniva cacciata dal Barbone. In Inghilterra e nell' America del Nord viene ancora utilizzato per questi tipo di caccia. È chiamato anche "cane pecora", per l'aspetto del suo pelo. Esistono quattro taglie di questo cane che sono praticamente identiche, tranne che per le dimensioni.


È un cane di piccola taglia, il suo aspetto è intelligente, sempreall’erta e attivo. La sua costruzione è armonica e dà l’impressione di eleganza e di fierezza. Possiede inoltre un’andatura saltellante e fiera e quindi non deve mai camminare con passo allungato e scivolante. Il Barbone nano dovrebbe conservare il più possibile le stesse proporzioni del barbone e non presentare alcuna apparenza di nanismo. Esige un’accurata toelettatura.


Il temperamento del barbone nano è brillante e allegro. Proprio per questo è un perfetto cane da compagnia che si adegua alle esigenze della famiglia senza alcun tipo di problema. Questo cane è adatto anche a stare con i bambini, soprattutto la taglia più piccola (il nano). In esposizioni cinofile è una razza che si aggiudica moltissimi riconoscimenti.

Altezza: al di sopra dei 28 cm, fino ai 35 cm al garrese. Peso: circa 7 Kg La lunghezza del corpo supera l’altezza al garrese. L’estremità dello sterno deve essere leggermente saliente ed essere situata abbastanza in alto, il che contribuisce a dare un portamento di testa più eretto, più facile e più nobile. Il torace è disceso all’altezza del gomito, la sua lunghezza è uguale ai 2/3 dell’ altezza. Il dorso di una linea armoniosa, corto, non deve essere né a volta né insellato. La testa è distinta, rettilinea, proporzionata al corpo. La sua lunghezza deve essere un po’ più di 2/5 dell’altezza del cane al garrese. Il cranio è ben modellato. Il muso ha un profilo superiore rettilineo; la sua lunghezza è di circa 9/10 di quella del cranio. Lo stop è pochissimo marcato. Il tartufo è molto pronunciato e sviluppato, con linea di profilo verticale e narici aperte. Può essere nero o marrone in alcuni casi. Il barbone nano ha denti completi nello sviluppo e nel numero, solidi. L’ incollatura del collo è leggermente arcuata dopo la nuca, il collo è di media lunghezza, ben proporzionato. La lunghezza totale del collo è inferiore a quella della testa. La pelle é morbida, non rilassata, pigmentata, è priva di sottopelo,perciò non ne perde durante l'anno. Le orecchie sono abbastanza lunghe, ricadenti lungo le guance. Sono piatte e ricoperte di peli ondulati e molto lunghi. Gli occhi sono situati all’altezza dello stop e leggermente obliqui. Hanno una forma a mandorla, di colore Nero, bruno, molto scuro o ambra scuro nei soggetti marrone. Lo sguardo del barbone ci dice che egli comprende la nostra tristezza,la sua inquietudine è la sua partecipazione ai nostri momenti di irritazione,all'agitazione di certi momenti. Insomma è un amico che sente i nostri stati d'animo ed è sempre dalla nostra parte. L’ avambraccio ha arti perfettamente dritti e paralleli, eleganti, ben muscolosi, con buona ossatura. I piedi sono piuttosto piccoli. Nei posteriori, le cosce sono ben muscolose e robuste. Le gambe hanno muscoli sviluppati e molto appariscenti. L’ andatura di questo cane è saltellante e fiera. Ha inoltre una muscolatura ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori. La coda ha un’ attaccatura abbastanza alta, all’altezza della line del rene. Il pelo può presentarsi a pelo ricciuto o a pelo cordato, abbondante e di tessitura fine, lanosa e fitta, spesso.

La toelettatura ha un aspetto di eccezionale importante per chi vuole partecipare a manifestazioni cinotecniche. Ci sono due tipi di toelettatura: quella “alla leoncina” e quella “moderna”. Entrambe sono molto laboriose e per entrambe bisogna perdere molto tempo ed esigono molta esperienza per eseguirle. Una volta il barbone veniva tosato sulla parte posteriore in modo da potersi muovere più facilmente in acqua,lasciandogli invece il pelo sul torace per proteggere cuore e polmoni dal freddo. Poiché spesso doveva addentrarsi in acquitrini fitti di vegetazione che avrebbe potuto nasconderlo agli occhi del padrone,il ciuffo di pelo sulla testa veniva fissato con un nastrino colorato,che lo rendeva più visibile,e sulla coda gli veniva lasciato un pompon di pelo,perché la punta della coda è una parte delicata,che avrebbe potuto ferirsi senza un'adeguata protezione. La toelettatura del Barbone non è nata per esigenze estetiche,ma funzionali.

Muso troppo sottile o appuntito, canna nasale montonina, occhi troppo grandi, orecchie troppo strette, pelo raso o molle, carattere aggressivo, andatura strisciante, cane troppo sollevato, arti troppo dritti, mancanza di premolari, mascella deviata, monorchidismo, criptorchidismo, enognatismo, coda ricurva, tartufo depigmentato, taglia fuori standard, anurismo, prognatismo.

AUSTRALIAN SHEPHERD

Australian ShepherdAUSTRALIAN SHEPHERD

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 gli antenati di questo cane arrivarono negli stati occidentali subito dopo i Pastori Baschi. Tra i suoi antenati c'è il Pastore Catalano, portato negli States dai Baschi, e lo Smithfield, una razza non riconosciuta che pare derivi da un miscuglio di razze creato da pastori australiani. La razza prende il nome dalla Australia ma nasce e si sviluppa negli Stati Uniti. Nel1957 viene fondata l' A.S.C.A. (Australian Shepherd Club of America) e nel 1976 è adottato uno standard unificato.
Il cane in genere nasce con una coda lunga 10 cm. Ai cuccioli che nascevano con coda di lunghezza superiore veniva una volta amputata. Oggi il taglio della coda é severamnte vietato dalla legge in diversi paesi, ma ancora ammesso in Italia, se effettuato entro la prima settimana. Comporta inoltre l'impossibilità d' iscrizione a competizioni sportivo o esposizioni, in quei paesi che non consentono il taglio della coda. Non è molto alto ma entra nelle gare di Agility nella categoria Large. I colori sono nero-focato, marrone-focato, blue merle, red merle. Sono considerate difetto grave tutte le diluizioni quale il Sabbia (giallo) il Blu (simil ardesia) e il Lilac (violaceo) Il pelo è di media lunghezza e durezza con denso e folto sottopelo. Gli occhi possono essere marrone scuro,azzurri, color ambra o gazzuoli, a seconda del colore del mantello. Sono amessi anche occhi non dello stesso colore (uno marrrone e l'altro azzuro o adirittura verde). Le orecchie sono triangolari e ben aderenti. La testa è ben bilanciata con cranio cubico della stessa lunghezza del muso. La taglia per i maschi va dai 51 ai 58 centimetri al garrese, mentre per le femmine va dai 46 ai 53 centimetri.
Di natura docile, è un prezioso cane da lavoro, da sempre molto apprezzato nella condotta dei greggi anche se della famiglia dei bovari. Grazie alle sue doti di intelligenza, addestrabilità e agilità si dimostra anche ottimo cane sportivo, come pure pregevole coadiutore dell'uomo, soprattutto come cane anti-droga, cane-guida per ciechi e da salvataggio. Ma l'Australian Shepherd dà anche prova di un grande attaccamento alla famiglia, fattore questo che lo fa apprezzare sempre più come simpatico e affettuoso amico di vita. È detto anche il "cane che sorride" per una sua particolare attitudine di alzare le labbra mostrando i denti in quello che non dev' essere confuso per un righio. Raramente litigioso con altri cani, si puo' dire che sta' volentieri con i suoi simili e raramente abbaia.
È un cane rustico che non richiede particolari cure. È sufficiente avere qualche semplice attenzione per il mantello e la salute in genere. Si raccomanda quindi semplicemente qualche spazzolata periodica, un po' di movimento e un controllo per quanto riguarda i parassiti esterni
Data la sua indole, che lo ha fatto tanto apprezzare come cane conduttore, con i primi conoscenti potra' essere un po' schivo, ed avra' bisogno di compagnia ogni minuto della sua vita e non è un cane indipendente . Per ottenere il massimo dall'Australian Shepherd occorre fornirgli un'educazione coerente che sappia inquadrarlo nel rapporto gerarchico. Una volta che il proprietario ha saputo porsi come indiscutibile capo branco, i giochi sono fatti.

AUSTRALIAN CATTLE DOG

Australian Cattle DogAUSTRALIAN CATTLE DOG

Come indica il suo nome, la funzione primaria dell'Australian Cattle Dog, in cui è impareggiabile, è quella di condurre il bestiame, sia negli spazi aperti sia in aree ristrette. Sempre sveglio, estremamente intelligente, vigilante, coraggioso e degno di fiducia, la sua assoluta devozione al lavoro ne fa il cane ideale.

L'aspetto generale è quello di un cane da lavoro forte, compatto, di costruzione armoniosa, che ha la capacità e il desiderio di assolvere i compiti ai quali è deputato, per quanto duri essi siano. La sua sostanza, la sua potenza, l'equilibrio delle sue forme e la qualità dei suoi muscoli devono concorrere a dare un'impressione di grande agilità, di forza e di resistenza. Qualsiasi tendenza a sembrare pesante o a mancanza di sostanza costituisce un difetto grave.

La fedeltà del pastore australiano e il suo istinto di protezione ne fanno un guardiano senza pari del bestiame, del suo padrone e dei suoi beni.

La testa è forte, dritta, in armonia con le altre proporzione del cane e corrisponde alla conformazione generale.
l cranio è largo, leggermente convesso fra le orecchie. Il cranio diviene via via piatto dirigendosi verso uno stop leggero, ma netto.

  • Tartufo: nero.
  • Musello: largo del riempite sotto gli occhi, si assottiglia gradualmente verso la canna nasale.
  • Canna nasale: lunghezza media, alta, potente, parallela alla linea del cranio.
  • Labbra: asciutte e ben disegnate.
  • Guance: muscolose, non grossolane né prominenti.
  • Mascelle/denti: mascella forte, spessa e ben sviluppata; denti sani, regolarmente distanziati, articolazione a forbice. Come richiesto ai cani da pastore, la dentatura deve essere in eccellente condizioni.
  • Occhi: di forma ovale e dimensioni medie, non prominente né infossati fra le orbite. Devono esprimere vivacità e intelligenza tipiche di questa razza. All'avvicinarsi di forestieri è caratteristico vedervi un velo di avvertimento o diffidenza. Colore marrone scuro.
  • Orecchie: di taglia moderata, piccole piuttosto che grandi, larghe alla base, muscolose, erette, moderatamente appuntite, non a forma di cucchiaio né a forma di ala di pipistrello. Ben distanziate alla base, si inclinano verso l'esterno. Sensibile minimo rumore ed erette quando il cane è attento. Il padiglione deve essere spesso e l'interno molto ben fornito di pelo.

Collo

Il collo è estremamente forte, muscoloso, di lunghezza media, si allarga per fondersi col corpo. Fanoni assenti.

Corpo

La lunghezza del corpo, dalla punta dello sterno a quella della natica, è superiore all'altezza al garrese nella proporzione di 10/9.

  • Linea del dorso: orizzontale.
  • Dorso: forte.
  • Petto: ben disceso, muscoloso e di larghezza moderata.
  • Costole: ben cinturate e ben sviluppate all'indietro, ma non a tonneau.
  • Regione lombare: larga e muscolosa e forte.
  • Regione dorso-lombare: solidamente attaccata.
  • Groppa: lunga e inclinata.

Coda

L'attacco della coda moderatamente basso, in continuazione del contorno della groppa inclinata. Lunghe circa fino al garretto. A riposo, pende formando una curva molto leggera. In azione o quando il cane è eccitato, può esser rialzata, ma in ogni caso nessuna parte della coda deve superare la verticale che passa per il suo attacco. Dotata di pelo abbondante (spazzola).

Arti

  • Arti anteriori. Gli anteriori sono dotati di ossatura forte e rotonda fino ai piedi. Devono essere forte e paralleli visti di fronte. Spalle: forti, oblique, muscolose, ben angolate rapporto al braccio e non troppo ravvicinate alla sommità del garrese. Benché la spalla sia muscolosa e di ossatura forte, la spalla carica e il davanti pesanti sono un difetto per l'esecuzione di movimenti corretti, che limitano l'attitudine al lavoro. Metacarpi: soffici, visti di profilo, leggero angolo rispetto all'avambraccio.
  • Arti posteriori. I posteriori sono larghi, forti e muscolosi. Visti da dietro, in posteriori, del garretto ai piedi, sono dritti e paralleli, non chiusi né troppo aperti.
  • Cosce: lunga, larga e ben sviluppata.
  • Grassella: ben angolata.
  • Garretto: forte e ben disceso.

Piedi

I piedi devono esser rotondi e con dita corte, forti, ben arcuate e ben serrate. I cuscinetti sono duri e spessi. Le unghie devono essere corte e forti.

Manto

  • Il pelo è liscio, doppio, con sottopelo corto e denso. Il pelo di copertura è serrato, con peli lisci, duri e coricati a piatto, così da essere impermeabile. Sotto il corpo, fino alla parte posteriore degli arti, il pelo è più lungo e forma presso le coscie una sorta di coulotte senza eccesso. Sulla testa (ivi compreso l'interno delle orecchie) e nella parte anteriore degli arti e dei piedi, il pelo è corto. Sul collo, è più lungo e spesso. Il pelo troppo lungo o troppo corto è un difetto. In media sul corpo deve avere la lunghezza fra i 2, 5 e 4 cm.
  • Il colore deve essere blu, blu marmorizzato o blu macchiettato, con o senza marchi. I marchi ammessi sono macchie nere, blu o focate sulla testa, di preferenza equamente ripartite. Gli anteriori sono di color fuoco fino a metà altezza, con il colore focato che si estende sul davanti fino alla pettorina e alla gola, con macchie focate sul musello. Colore focato all'interno degli arti anteriori e all'interno delle cosce, che appare sul davanti della grassella e si allarga verso l'esterno degli arti posteriori dal garretto alle dita. Ammesso sottopelo fulvo sul collo purché non sia visibile attraverso il pelo di copertura blu. Non sono ricercate macchie nere sul corpo. Rosso con macchie nere: il colore deve essere formato da piccole macchie rosse equamente ripartite, compreso il sottopelo che non è né bianco né crema, Macchie rosse di tonalità più scura sulla testa. Ricercate macchie ugualmente ripartite sulla testa. Le macchie rosse sul corpo sono ammesse ma non ricercate.

Andature [modifica]

L'andatura è franca, sciolta, soffice e facile. Il movimento delle spalle e degli anteriori è in armonia con la spinta potente dei posteriori. Bisogna assolutamente che l'azione possa essere rapida e scattante. È di primaria importanza che cane sia sano di costituzione, mentre il passo rado, la spalla carica o male attaccata, la spalla dritta, i gomiti , il metacarpi o i piedi deboli, l'angolo della grassella troppo aperto, i garretti vaccini o arcuati devono essere considerati come difetti gravi. Al trotto, i piedi hanno tendenza ad avvicinarsi a livello del suolo, a mano a mano che la velocità aumenta, a ma quando il cane si immobilizza i quattro arti devono essere in appiombo.

Taglia

L'altezza al garrese negli esemplari maschi deve essere compresa tra i 46 ed i 51 centimetri; negli esemplari femmine deve essere compresa tra i 43 ed i 48 centimetri.

Difetti

  • Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità
  • Gli esemplari maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

mercoledì 30 settembre 2009

AMERICAN PIT BULL TERRIER

American Pit Bull TerrierAMERICAN PIT BULL TERRIER

Origini e storia [modifica]

Pit in inglese significa "fossa, arena", per cui è facile capire quanto le origini dell'American Pit Bull Terrier (o pit bull) siano legate al mondo dei combattimenti fra animali.

Volendo risalire agli albori del rapporto fra l'uomo ed il cane, si potrebbe sfociare nella mitologia: il Molosso, prende il nome dal figlio diAndromaca e di Neottolemo (il figlio di Achille), un cane di notevole taglia, forza straordinaria, con il muso corto e largo. Anche gliAssiri sfruttavano le caratteristiche dei molossi sia in guerra che in attività venatorie; la forza, la resistenza fisica e un forte attaccamento al padrone sono peculiarità ancora oggi riscontrabili nell'American Pit Bull Terrier.

La storia recente della razza, comunque, inizia attorno al 1845, quando negli Stati Uniti si iniziarono a selezionare, a partire da razze inglesi, ma soprattutto irlandesi, arrivati nel nuovo mondo con le grandi immigrazioni, in particolar modo a causa della famosa e devastante "peste delle patate" che spinse numerosi irlandesi a lasciare la terra natia. Costoro si portavano appresso il proprio beniamino, parte integrante della famiglia, così contribuendo alla continuazione del tradizionale sport canino anche in America. Prima di divenire American Pit Bull Terrier, grazie alla selezione dei più appassionati, tra cui ricordiamo la figura storica di John P. Colby, la razza era già stata da tempo riconosciuta a livello popolare, e gli erano stati attribuiti di volta in volta nomi come Staffordshire bull Terrier (da non confondere con l'odierno Staffordshire terrier), bull terrier, e più in generale bull dog (nome che identificava quella tipologia e che non specificava la razza che oggi detiene tale nome). Si è sentito parlare anche di Blue Paul Terrier, ma questi costituì il filone scozzese meno importante e di cui si è persa traccia agli inizi del XX° secolo. L'American pit bull terrier è un cane particolarmente agile, forte, tenace e combattivo.

Il primo secolo di storia della razza, si intreccia con quella dell' American Staffordshire Terrier, fino agli anni '30 del XX secolo, quando si cominciarono a separare due tipologie distinte.

Standard [modifica]

Non esiste uno standard della FCI in quanto la razza non è stata ancora riconosciuta dalla stessa Federazione, che riconosce solamente quattro Terrier di tipo Bull: il Bull Terrier inglese, il Bull Terrier inglese miniatura, lo Staffordshire Bull Terrier e l'American Staffordshire Terrier. Di fatto quest'ultimo condivide la stessa origine del Pit Bull. Esistono però altre associazioni che iscrivono nei loro registri gli American Pit Bull Terrier e seguono attentamente la selezione della razza. Si tratta dell' UKC (United Kennel Club) e della ADBA (American Dog Breeders Association), due federazioni che concepiscono il cane in modo differente, mantenendo standard morfo-caratteriali leggermente diversi fra loro.

L'UKC pensa ad un cane più moderno e che in qualche modo lasci alle spalle i retaggi del passato. Il cane ha una forma più compatta, una taglia leggermente maggiore (anche se esistono soggetti ADBA che possono aver maggiori dimensioni rispetto ad un UKC), testa a forma di mattone quindi leggermente più schiacciata rispetto ad un Pit Bull ADBA, e nel corso degli anni la selezione caratteriale UKC ha represso alcuni istinti tipici dell'American Pit Bull Terrier.

Al contrario l'ADBA "vuole" un cane molto più rustico, da lavoro allevato alla vecchia maniera, senza badare molto ai canoni estetici: un "potenziale combattente" che dia il massimo di sé in ogni situazione. L'ADBA si presenta più leggero e agile; caratterialmente mantiene integra quel "gameness" (ardimento, coraggio) che lo ha sempre distinto dalle altre razze canine.


Il Pit Bull è descritto come un cane tenace ed indomito,[1] estremamente coraggioso ed impavido.[2]

Nelle cronache mediatiche, questo cane è stato spesso additato come esempio di razza particolarmente feroce e pericolosa. Secondo il divulgatore David Alderton, probabilmente contro l'American Pit Bull Terrier è stato promulgato il maggior numero di leggi e normative, più che verso qualunque altra razza canina.[1] In Gran Bretagna ,per esempio, è consentito il possesso solo di esemplari registrati e castrati.[1] Anche in Italia gli attacchi di pitbull alle persone hanno spinto il governo ad emettere provvedimenti verso questa razza[3], che faceva parte di quelle elencate nellaLista delle razze canine pericolose (con l'ordinanza del sottosegrario alla Salute Francesca Martini il 24 marzo 2009 è stato eliminato dall'Ordinanza del 12 dicembre 2006, "Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani" l'allegato A che comprendeva la lista delle razze canine ritenute pericolose).[4]

Gli esperti tuttavia riconoscono la sua aggressività come di tipo intraspecifico (cioè nell'ambito della stessa specie) o predatorio (cioè verso altre specie che sono abituali prede del cane)[senza fonte]. La razza non dimostra normalmente aggressività nei confronti dell'uomo, verso cui un tipico pitbull si dimostra molto amichevole, fiducioso e sottomesso (tanto da non essere considerato un buon cane da guardia...).